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In due importanti settimanali nazionali e perfino nel Tg1 di ieri si parla del "problema degli appalti del Cup" in relazione al caso che ha coinvolto il Sindaco di Bologna.
Non esiste un problema appalti del Cup di Bologna.
Abbiamo fornito, io e il Presidente di della società - in una conferenza stampa affollatissima, davanti alla Commissione Bilancio del Consiglio Comunale della città, alla Regione (con documento apposito) e in in altre qualificate sedi istituzionali competenti - tutte le spiegazioni tecniche richieste, a dimostrazione della corretta gestione dei rapporti di fornitura e di attività di Cup2000. I nostri tecnici, i nostri ingegneri hanno illustrato con dati e procedure di attività alla mano, che ogni passaggio - anche quello, per la verità secondario, che ha interessato una società di installazione e un consulente del settore ormai famoso sui giornali - era stati seguiti correttamente. La società ha una peculiarità: non è un ente burocratico (dove l'apparente trasparenza si coniuga con l'inefficienza e la sostanziale difesa degli stipendi dei burocrati), ma una SPA di proprietà pubblica dinamica, innovativa, funzionale agli obiettivi da raggiungere: la realizzazione di reti Internet per la sanità di ultima generazione, come Sole e il Fascicolo Sanitario Elettronico o il CupWeb. Le procedure seguite sono tutte trasparenti, anche quando per motivi di urgenza, di necessità di personalizzare un prodotto, di continuità del lavoro, non si ricorre a gare, ma ad altri sistemi di selezione, comunque basati su l'economicità (cosa che accade in una piccola % di casi). I processi di acquisizione di fornitura e consulenza sono sempre buttom up (cioè partono dal basso, dai capiprogetto, dai tecnici, da chi ha bisogno di risorse, che controlla tutto lo svolgimento del lavoro). Tutto questo è stato spiegato e rispiegato in questi giorni (trovate materiale recente anche su questo blog), e ha trovato ascoltatori seri e attenti nella stampa come nelle istituzioni. Ovviamente continuiamo e continueremo a fornire spiegazioni e documenti a tutti. Ma, purtroppo, la comunicazione mediatica ha le sue regole e l'ovvio viene prima del vero. A ben poco servono i pavidi strumenti che il diritto ci da a tutela di un lavoro meraviglioso e di una società altrettanto bella che in tanti abbiamo fatto e costruito in questi anni, per l'innovazione della sanità e del welfare di Bologna e dell'Emilia Romagna. Per altro scelta a modello da altre regioni italiane. Ogni volta che reagiamo mossi dall'orgoglio del nostro lavoro, abbiamo la sensazione di voler spegnere un immenso incendio con l'acqua di un bicchiere. Non ci resta che attendere fiduciosi il corso degli eventi e il raggiungimento di quella chiarezza dei fatti che non mancherà di arrivare.
Tutta la sanità di Napoli e della Campania alla presentazione del mio libro e-Health e Fascicolo Sanitario Elettronico
Ieri si è svolto all’Istituto dei Tumori Pascale di Napoli l’incontro di presentazione del mio libro e-Health edito da Il Sole 24Ore Sanità. Ho avuto la grande soddisfazione di raccontare la bella esperienza che ha visto nascere il Fascicolo Sanitario Elettronico in Emilia-Romagna davanti a una platea di medici, studiosi, docenti dell’Università di Napoli, amministratori che rappresentavano gran parte della sanità di Napoli e della Campania. Il convegno aperto da Tonino Pedicini, direttore generale del prestigioso Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”, ha visto l’intervento di Mario Luigi Santangelo, Assessore alla Sanità della Campania, nonché luminare dell’Università di Napoli e scienziato medico di fama nel campo dei trapianti. Tra gli altri sono intervenuti Gaetano Sicuranza dell’ARSAN e con il quale ho condiviso la bella esperienza dell’Osservatorio Nazionale delle reti e-Care. Ho avuto da questo incontro una bella impressione di un mondo che spesso viene percepito in modo sbagliato: quello della sanità di una grande città e di una grande regione come Napoli e la Campania. Il fatto che la sanità Campana sia in grave crisi economica porta spesso ad oscurare la dimensione e le potenzialità scientifiche e assistenziali di un mondo che ha eccellenze e risorse del tutto eccezionali, con pochi riscontri in Italia e forse in Europa. La medicina e la sanità di Napoli e della Campania sono un polo di grandissima eccellenza, con scienziati e maestri di fama internazionale. Lo stesso Assessore Santangelo è un raro esempio di amministratore che raccoglie nella sua figura queste caratteristiche.

Forse quello che manca in questa regione politicamente martoriata (ma anche la mia città da un po’ di tempo non è da meno) è un’architettura organizzativa del Servizio Sanitario che possa permettere la piena valorizzazione di questa eccellenza, a partire dall’Istituto Pascale che ha ospitato il convegno. Quale modello suggerire agli amici di Napoli e della Campania? Un modello altamente strutturato, come quello di alcune regioni del Nord tra cui l’Emilia-Romagna e la Lombardia, che ha dato buoni frutti in una situazione di crisi economica, ma che riflette fortemente l’organizzazione burocratica del secolo che abbiamo alla spalle? Oppure pensare – come io ritengo – a un modello nuovo, del terzo millennio incentrato su internet, le reti, il fascicolo sanitario elettronico a tutti i cittadini, il CupWeb, la condivisione dei dati in rete tra medici di famiglia e medici specialisti ospedalieri? Un modello basato sulle reti e la burocrazia leggera. Ieri parlando dello straordinario incontro tra internet e la sanità (un incontro che riserverà scenari futuri ancora da esplorare) ho caldeggiato questa seconda ipotesi. È un’idea che ha continuato ad aleggiare nella mia testa, con uno scenario di bei progetti di collaborazione tra quello che stiamo facendo in Emilia e quello che si potrebbe fare in Campania durante le ore che poi ho trascorso nell’eremo dei Camaldolesi sul colle più alto di Napoli dove le suore, gentilmente mi hanno ospitato.

Rassegna stampa: "e-Health, riflessioni sul fenomeno sociale e tecnico" (LaStampa.it)
Oggi in Consiglio Comunale a Bologna
Oggi Audizione con CUP 2000 in Consiglio Comunale a Bologna, presenti i consiglieri, l’Assessore William Rossi, il Vice Sindaco Claudio Merighi. Presiedeva il Consigliere Galeazzo Bignami. Molte domande al Presidente Luciano Vandelli e al sottoscritto, in un clima di assoluta serietà, attenzione, riconoscimento del lavoro svolto. Tema del giorno: le vicende bolognesi. Il Presidente Vandelli ed io abbiamo illustrato, con dovizia di particolari, l’attività che Cup2000 svolge, lo straordinario impegno dei nostri tecnici, lo sforzo proteso all’innovazione, la correttezza di tutti i nostri atti. Cup2000, con i suoi 570 dipendenti è un polo occupazionale e tecnologico di eccellenza nazionale ed europea: l’era Internet della sanità passa da Bologna grazie all’impegno e all’entusiasmo di questa società. Allego alcune slide presentate alla Commissione e anche due simpatiche vignette aggiunte scherzosamente dai nostri grafici.
Viviamo in un universo strano e meraviglioso (anche a Bologna)
“Viviamo in un universo strano e meraviglioso. Per poter comprendere la sua età, le sue dimensioni, la sua violenza e anche la sua bellezza dobbiamo compiere uno straordinario sforzo di immaginazione”. Con queste parole Stephen Hawking inizia il suo celebre libro “La grande storia del Tempo” (Rizzoli 2005). Con le stesse parole potremmo commentare gli avvenimenti di questi giorni che hanno scosso Bologna, città rimasta senza guida mentre le fabbriche chiudono per la crisi economica e fenomeni di degrado e decadenza urbana, prima sconosciuti, restano irrisolti. CUP 2000 ha iniziato a metà dicembre, per incarico della Regione, l’ambizioso programma – che dovrebbe realizzarsi in gran parte nel 2010 – di fornire a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna il Fascicolo Sanitario Elettronico via Internet: un progetto avanzatissimo, che ha precedenti in Europa forse in Danimarca e in alcune regioni dell’Inghilterra; che il presidente Obama vorrebbe realizzare anche in America. Il 15 dicembre abbiamo consegnato la password del primo Fascicolo a Romani Prodi, nostro illustre cittadino. Il lavoro da compiere, che comprende anche il CupWeb regionale e tanti altri progetti, molti dei quali rivolti agli anziani bisognosi, è lungo e faticoso. Occorrono tante energie e tante competenze, ma anche impegno, concentrazione, volontà, entusiasmo. CUP 2000 – una società meravigliosa, un gioiello di trasparenza ed efficienza, che, come ho detto, mi onoro di dirigere assieme ad un gruppo di bravissimi e giovani manager – ha tutte queste energie e competenze; speriamo che la forza degli eventi, a volte violenta e irrazionale, non colpisca l’entusiasmo.
Apertura del Corso di Alta Formazione e-Health per i medici di MG con il Direttore del CERN di Ginevra
Una bellissima giornata di approfondimento dei temi e-Health e Fascicolo Sanitario Elettronico oggi al Polo Murri del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna, con interventi dei professori dell’Università degli Studi di Bologna Carla Faralli (Comitato esecutivo del CIRSFID), Luciano Vandelli ( Presidente CUP 2000), Claudio Borghi (Facoltà di Medicina). Nei loro discorsi ha preso corpo e prospettiva il Centro eHealth interdisciplinare su cui si sta intensamente lavorando nell’Università di Bologna, anche in collaborazione con CUP 2000.
Sono rimasto però colpito dall’intervento di Sergio Bertolucci, Direttore Generale Ricerca CERN di Ginevra che ci ha onorato della sua presenza e ha parlato de La fisica moderna e lo sviluppo delle reti: dal www alla e-Health del futuro.
La materia è affascinante. Proprio in queste settimane, partendo da vecchie intuizioni sociologiche di Niklas Luhmann e di Achille, sto approfondendo la correlazione tra e-Health, sociologia dei sistemi e i processi entropici, analizzati dalla fisica teorica e dalla meccanica quantistica (presenti nei lavori di astrofisici come Steven Hawking e di studiosi delle teorie della complessità). La concentrazione e dispersione delle informazioni che avviene in questi processi è di grande interesse per lo studio delle dinamiche sociali delle organizzaioni saniatrie e quindi dell'e-Health (utilizzo di Internet e delle reti per la salute). Le organizzazioni, comprese quelle sanitarie, non si comportano molto diversamente dai sistemi macro (astronomici) o da quelli micro (atomici). I “buchi neri” dello spazio attraggono e trattengono le particelle della luce e ogni altra informazione, ma così si comportano anche le organizzazioni ad alta concentrazione di autoreferenzialità. E’ un tema interessantissimo su cui ritorneremo prossimamente. Il prof. Bertolucci, dal suo straordinario osservatorio e laboratorio – il Cern di Ginevra, dove è stata anche inventato il Web – ha svolto una bellissima lezione magistrale di apertura del nostro Corso di Alta formazione, diretto dal prof. Antonio V. Gaddi, per i medici famiglia dell’Emilia-Romagna, assieme alle slide della mia relazione (e-Health e Fascicolo Sanitario Elettronico). Bertolucci ha tra l'altro affrontato il tema della Nuova Intenet e della possibilità "di dispderdere i PC nella rete". Rossana Ugenti, Direttore Generale del Sistema Informativo Ministero della Salute, ha parlato di e-Health nei progetti del SSN, il ruolo chiave del Fascicolo Sanitario Elettronico, riservando un’attenzione particolare al quadro normativo nazionale e regionale necessario per uno sviluppo del FSE (qui trovate la sua relazione). Mauro Bonomini e Alessandro Chiari, medici di Medicina Generale, hanno, come sempre, animato il corso. (link Agenzia DIRE)
Una delle Slide sull'evoluzione spazio-temporale dell'Universo presentata da Sergio Bertolucci all'Opening del Corso di Alta Formazione e-Health dell'Università di Bologna.

I 20 anni del CUP, nasce il Fascicolo Sanitario Elettronico
Ieri vent’anni di Cup ma soprattutto di CUPWeb e Fascicolo Sanitario Elettronico. C’erano Romano Prodi, il Vescovo Monsignor Ernesto Vecchi, Vasco Errani, Flavio Delbono, Beatrice Draghetti, Giovanni Bissoni, il Prefetto Angelo Tranfaglia, Leonida Grisendi, Francesco Ripa Di Meana, Giovanni Baldi, Giuliano Barigazzi, Simona Lembi e tantissimi amici, rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico, direttori e dirigenti della sanità, collaboratori, dipendenti di CUP 2000 che con il loro lavoro hanno contribuito a queste straordinarie innovazioni. C’era Ivano Dionigi, Rettore dell’Università di Bologna. La sede di CUP 2000 ha fatto molta fatica a contenere tutti. Abbiamo ascoltato delle parole bellissime. Il Presidente Prodi ci ha ricordato che dobbiamo essere orgogliosi di queste realizzazioni, della sanità bolognese e di questi venti anni del Cup, per i successi ma anche per le resistenze che siamo riusciti a superare. Il Presidente della Regione Errani ha sottolineato i positivi risultati raggiunti con il Progetto SOLE: 94% dei medici di famiglia in rete in Emilia-Romagna. Parole di affetto e di stima sono state portate dal Sindaco e dal Presidente della Provincia, mentre il Prefetto ci ha ricordato l’importanza dell’e-government nella pubblica amministrazione. Ivano Dionigi, durante il brindisi finale si è vivamente interessato ai progetti di collaborazione tra CUP 2000 e l’Università. Una bella giornata che si è conclusa con il concerto di sinfonie di Haydn dell’Orchestra da camera Giuseppe Torelli dei Padri Agostiniani di San Giacomo. Ringrazio per questo bellissimo spettacolo musicale ancora una volta i ragazzi dell’Orchestra e Padre Domenico del convento degli Agostiniani di San Giacomo. Il Vescovo ha portato le parole del Santo Natale, ormai vicino. Con il 2010 i cittadini dell’Emilia-Romagna riceveranno, grazie allo sforzo lungimirante della Regione Emilia-Romagna, il loro Fascicolo Sanitario Elettronico personale, via internet, protetto secondo le leggi della privacy. Il primo è stato consegnato ieri a Romano Prodi. A vent’anni dal Cup prende corpo una nuova, straordinaria innovazione della sanità “dal lato del cittadino”, come avrebbe detto Achille Ardigò. Una targa, scoperta da Romano Prodi, ricorda il suo lungo e intenso lavoro di studio e insegnamento presso CUP 2000.


e-health ad Arezzo e Firenze
Arezzo.Fine settimana di e-Health, all'annuale Forum sul risk management, per presentare l'Osservatorio Nazionale delle reti e-Care. Poi a Firenze, al 26° congresso nazionale della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale. Sempre ad Arezzo ho avuto anche il piacere di presentare, per la prima volta, il mio nuovo libro, appena uscito in libreria, e-HEATH e FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO, edito da Il Sole24Ore. Ringrazio Paolo Del Bufalo, giornalista del Sole24Ore e i professori Favio Delbono dell'Univesità di Bologna (nonchè Sindaco della stessa città), Stuart Rosenberg (presidente e CEO della Harvard University School) che, assieme a Monica Bettoni, direttore dell'Istituto Superiore di Sanità, sono stati relatori della presentazione.
Come appare la sanità italiana e l'e-health in questi ultimi appuntamenti culturali? Almeno con tre grandi novità.
1. Il FSE (fascicolo sanitario elettronico) sta diventanto la vera novità della sanità italiana (ed europea), un appuntamento reale per tutti, per le Regioni, per il vasto mondo degli operatori sanitari e soprattutto per i cittadini.
2. C'è un ruolo sempre più dinamico dei medici di famiglia in rete nel mondo Internet: questa categoria, per lungo tempo sottovalutata nei programmi della sanità riformata (a causa del peso della burocrazia e dello strapotere della sanità ospedaliera), sta diventando protagonista della rivoluzione e-health (anche se questo passato di politiche marginalizzanti ha lasciato tracce corporative in almeno due generazioni di medici di famiglia).
3. Siamo agli albori di una nuova cultura della sanità e della salute: l'e-health, ovvero l'incontro storico tra Internet e la sanità. La consapevolezza si sta (lentamente) diffondendo in diversi ambiti, in particolare attraverso la comprensione dell'importanza delle reti eletroniche (internet) aperte ai cittadini, come i Cup, i servizi on line, i socialnetwork di salute e, per ultimo, il FSE. Non bisogna dimenticare che, fino a poco tempo fa, il FSE era considerato un aggregato di dati, un Electronic Health Record, ad uso esclusivo dei medici o della burocrazia di sistema!
E' in atto un cambio di episteme, uno di quei passaggi storici che possono cambiare profondamente il modo di essere e di vedere la sanità italiana. Riuscirà la classe politica e manageriale della sanità a comprendere e indirizzare questo mutamento di episteme? E' il vero interrogativo dei prossimi mesi e dei prossimi anni, poiché c'è sempre il rischio di chiusure e incomprensioni culturali che possono ritardare di anni (a volte di decenni) i cambiamenti necessari. Sono convinto che anche il lavoro, prezioso, che si sta facendo tra Regioni, Ministero e CUP 2000 per l'Osservatorio Nazionale delle reti e-Care (il lavoro di questo anno è stato dedicato alla telemedicina) stia dando un significativo contributo nella direzione dell'innovazione culturale nel sistema sanitario (allego le slide che ho presentato ad Arezzo)
e-Health e Fascicolo Sanitario Elettronico, Editore Il Sole24Ore
E' uscito finalmente in libreria, per l'editore Il Sole24Ore, il mio nuovo libro E-HEALTH, IL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO, dopo un faticoso lavoro di quattro mesi e con la collaborazione preziosissima di diverse persone che ringrazio sentitamente e ricordo nella nota di apertura del volume, a partire dal caro amico Derrick de Kerckhove. Il volume nasce dagli insegnamenti del mio maestro Achille Ardigò e della sua scuola di sociologia, dall'intensa esperienza di CUP 2000 e dei suoi validissimi dirigenti e progettisti, dal lavoro di studio e di ricerca compiuto nell'Univesità di Bologna e di Urbino. Ecco la copertina del libro. Ovviamente ogni commento è ben accolto.
e-Care a Ferrara, incontro all'Università
Bell’incontro oggi a Ferrara (Facoltà di Economia) di presentazione del libro “e-Care e anziani Fragili”, edito FrancoAngeli, a cura di Costantino Cipolla e Francesca Guarino. Il libro ripercorre le più avanzate esperienze e-Care, di assistenza Home Care in rete: quelle di Bologna e Ferrara (la valutazione non è mia ma dell’Osservatorio Nazionale delle reti e-care del Ministero della Salute). Ferrara, attraverso una sinergia intelligente tra ASL, Comune, Provincia e CUP 2000, si è distinta in questo progetto, con esperienze interessantissime di telemedicina e-Care (teleortogeriatria e telemonitoraggio della demenza senile), di indubbio valore nazionale. Il Rettore dell’Università Patrizio Bianchi è intervenuto all’incontro - assieme ad altri relatori, tra cui il DG della ASL Foglietta - ricordando non solo il valore dell’esperienza e-care (sotto l’aspetto sociale e perfino economico), ma anche il contributo dato da Achille Ardigò e dalla sua scuola a queste reti innovative della sanità: prima con il Cup di Bologna, poi con l’e-Care.
Oggi Seminario: Il patient summary nella rete SOLE per la continuità assistenziale, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di CUP 2000.
In Emilia-Romagna siamo oltre il nastro di partenza su un evento storico per la sanità italiana ed europea: il Fascicolo Sanitario Elettronico per tutti i cittadini. Il patient summary è la ruota motrice se il FSE fosse metaforicamente rappresentato da una bicicletta: il documento che dentro il fascicolo ci descrive (in modalità sempre aggiornata dal nostro medico di famiglia) il nostro stato di salute. Accessibile al cittadino e condiviso tra i medici del nucleo di cure primarie (NCP) e da medici specialisti, infermieri, nel rispetto delle regole della privacy, cioè con il consenso dell'assistito. Dopo un'esauriente illustrazione di Cesare Osti e Stefano Micocci, di CUP 2000, sono state illustrate le sperimentazioni già effettuate a Bologna, con un bel intervento di un medico di famiglia della montagna bolognese, il dott. Luigi Bertini che opera nel lontano comune di Camugnano e che ci ha spiegato come sia importante la rete nella sua esperienza di 'medico condotto' della montagna. Mauro Bolognini, di Fiorenzuola-PC ha portato una delle pionieristiche esperienze del Patient Summary, quella del suo NCP.
Va affrontata una questione, per altro sollevata dalla relatrice della Regione Lombardia, Chiara Pennello, invitata al seminario: il Patient Summary è un documento del FSE e non va disgiunto da quest'ultimo (la ruota non serve senza la bicicletta). Questo perché oggi l'e-Health, il mondo Internet della sanità e della salute, ci proietta oltre la vecchia cultura autoreferenziale dell'informatica pre-internet: le reti devono essere aperte ai cittadini non solo ai professionisti. Presto in Emilia-Romagna partirà la sperimentazione del FSE, un documento che raccoglie la storia clinica del cittadino, il Patient S. e tutti i referti di visite, esami, ricoveri in ospedale; ma che potrà essere - cosa importantissima - personalizzato dallo stesso cittadino con link a siti, al Cup e con suoi documenti e osservazioni. Il 2010 dovrebbe essere l'anno del Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino.
e-Health e Fascicolo Sanitario Elettronico: un nuovo libro
In questi ultimi mesi ho lavorato intensamente, generalmente di notte per via degli impegni di lavoro e di studio, per completare e-Health e Fascicolo Sanitario Elettronico, un’opera di circa 400 pagine interamente dedicata alla rivisitazione teorica delle reti di sanità elettronica del mondo Internet (e-Health) e ai nuovi prodotti (e-services) di queste reti: il Fascicolo Sanitario Elettronico, l’Electronic Health Record, l’Electronic Medical Record, il Patient Health Record e altri ancora. Ho cercato inoltre di rivisitare le diverse esperienze nazionali e europee di reti e-Health che generano il dato di salute del cittadino. La parte del libro che ritengo, comunque, di maggior interesse teorico, è quella di interpretazione sociale del fenomeno e-Health, nonché di classificazione e di semantica delle reti. Per troppo tempo in Italia la cultura sanitaria, e gli intellettuali che esprimono questa cultura, hanno ignorato il fenomeno Internet in sanità e dimostrato una profonda non-conoscenza del mondo delle reti e-Health, a differenza di molti loro colleghi inglesi, danesi, svedesi, americani. Ecco comunque la “quarta di copertina” predisposta dall’Editore (il libro sarà in libreria alla fine del prossimo mese di novembre):
e-Health e Fascicolo Sanitario Elettronico. di Mauro Moruzzi
L’e-Health e il Fascicolo Sanitario Elettronico(FSE) – che Governo e Regioni hanno deciso di fornire a tutti i cittadini – stanno cambiando il volto della sanità italiana. Per la prima volta i dati personali di salute saranno a disposizione su Internet, assieme alla storia clinica della nostra vita, in forma protetta e rispettosa delle norme di tutela della privacy. Viviamo al tempo dell’e-Health, la sanità nell’era di Internet. La cartella clinica elettronica del medico di famiglia viene aggiornata in tempo reale; i referti degli esami e delle visite, le lettere di dimissione dall’ospedale e dal Pronto Soccorso confluiscono automaticamente nel FSE. Ogni cittadino avrà sul web la propria My Page: il portale personalizzato per la salute, in cui il medico aggiornerà il patient summary, la scheda personale dell’assistito con i dati necessari in caso di emergenza e per accedere alle cure mediche. I sistemi CUP per le prenotazione delle prestazioni sanitarie diventano CUPWEB, il pagamento del ticket si fa on line con la carta di credito. Tempi di attesa, anche per un ricovero, si possono trovare in Internet, dove, tra l’altro è possibile esprimere una valutazione sul funzionamento dei servizi della ASL. Le reti e-Care prendono in carico a domicilio le persone bisognose di assistenza continuativa, in particolare gli anziani. Nei socialnetwork il cittadino condivide sempre più problemi di salute con altre persone. Tutto questo e altro è possibile con l’e-Health che avvicina il medico curante alla persona bisognosa di cure, riducendo il peso della burocrazia. Il libro, che si prefigge anche di fornire gli strumenti teorici per la comprensione del fenomeno e-Health, descrive tappe e progetti della sanità in rete, a partire da quelli più avanzati, come il progetto SOLE - Emilia Romagna: la rete dei 4000 medici di famiglia della regione. Il FSE viene, per la prima volta, illustrato nei suoi minimi dettagli, così come verrà presto conosciuto dai cittadini e dai medici. Una lettura, quindi, indispensabile per chi vuol conoscere il futuro del servizio sanitario nazionale.
Nelle prossime settimane fornirò ulteriori notizie ai lettori del Blog su questa pubblicazione.
Mons. Catti a CUP 2000, con un burattino

Oggi Mons. Giovanni Catti è venuto a CUP 2000. Ha incontrato un gruppo di manager della società e ha scelto, come argomento della riflessione, la figura di un burattino: Fagiolino. La ‘lezione’ è durata per oltre un ora ed è stata interamente dedicata a questa maschera, bolognesissima, protagonista delle baracche dei burattinai. Una serena esposizione che, a volo di uccello, è passata su un secolo della storia della nostra città vista da un burattino tanto lontano dalle stanze e dalla cultura del potere.
Cartella clinica ospedaliera via web
Ieri CUP 200 ha presentato la cartella clinica ospedaliera scaricabile via Web per le aziende sanitarie bolognesi (servizio già operativo per l'Azienda Ospedaliera Policlinico S.Orsola-Malpighi). Come ho avuto modo di dire ai giornalisti, è un servizio quasi unico in Italia e in Europa. Il dott. Pappas, dell'Imperial College di Londra, in una visita fatta recentemente a CUP 2000, mi ha dichiarato che a Londra non è ancora stato attivato un servizio on line così evoluto.
La presentazione dell'iniziativa è al Link Telsanterno.
Nella stessa giornata abbiamo inaugurato il Centro di Dematerializzaione delle cartelle cliniche ospedaliere di Minerbio, il cuore operativo di questo sistema - anch'esso realizzato e gestito da CUP 2000: 4 milioni di cartelle cliniche ospedaliere archiviate, delle quali quasi 900.000 già digitalizzate. E' un bel centro, di 3000 mq, dove lavorano una cinquantina di dipendenti con grande impegno e serietà, quasi tutti giovani. Il complesso è stato benedetto dal Parroco della Parocchia di Minerbio con parole particolarmente sentite. La Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, il Sindaco di Minerbio Lorenzo Minganti, i Direttori Generali dell'Asl di Bologna Francesco Ripa di Meana, del S.Orsola-Malpighi Augusto Cavina, l'Assessore Giuliano Barigazzi, assieme al Presidente di CUP 2000 Luciano Vandelli hanno presenziato alla nascita di qualcosa "dalla parte dei cittadini" come avrebbe detto Achille Ardigò.
Ancora sulla matrice di classificazione delle reti e-Health
Ho riformulato, anche a seguito di alcune discussioni svolte con dirigenti del SSN e in ambito universitario, la tabella di classificazione delle reti e-Health da me pubblicata in giugno su Sole24Ore Sanità e presente in questo Blog. La nuova riformulazione, integra anche la matrice Reti-Dati precedentemente qui presentata.
Nella parte alta della figura sono indicate le reti primarie che generano gli e-Data (1,2,3). Nella parte in basso alcuni e-services che si possono costruire in ambito saniatrio (i principali: a,b,c,d,e,f,g,h) utlizzando dati primari. Si tenga presente, come era già evidente nella matrice precedente, che questi dati e questi e-services hanno sempre una triplice valenza se generati in ambito di reti dei cittadini (soocialnetwork) o tecno-sociali del sistema sanitario ma aperte ai cittadini o di reti chiuse, tecno-organizzative, ad esclusivo uso dei professinisti delle aziende e del SSN.

Dato personale, organizzativo e personalizzato nelle reti e-Health. Una nuova matrice
Venerdì 11 settembre 2009, Università di Urbino, Facoltà di Sociologia, Master MIOS
Lezione di presentazione delle reti e-Health. Con gli studenti, alla lavagna, abbiamo messo a punto una interessante matrix che permette una migliore collocazione e comprensione delle reti e-Health e degli e-service di rete, come il FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico personale del cittadino), ecc. La distinzione tra dati personali, organizzativi e personalizzati è alla base di una nuova concezione del funzionamento delle reti Internet per la sanità (questo porta anche ad una revisione della teoria dei grafi e della distinzione tra nodi tecno-umani, tecno-organizzativi e tecno-sociali, di cui riparleremo). E' comunque in fase di stesura un volume interamente dedicato alle reti e-Health e sarà pubblicato a novembre-dicembre.
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Reti→
Dati↓
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A. Reti sociali
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B. Reti tecno-sociali
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C. Reti tecno - organizzative
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D. Reti della ricerca
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1.Dato
personale
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Condivisione dati personali medici
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FSE
pagamenti on line di ticket ecc.
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EHR, EMR
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Dati personali anonimi
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2.Dato
organizzativo
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Condivisione dati organizzativi di sanità
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Home Page
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Contabilità, bilancio,
personale,
processi, ecc.
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Dati sulle strutture sanitarie
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3.Dato
personalizzato individuale
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Condivisione informazioni personalizzate
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PHR
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Valutazione di customer satisfaction sulla cura
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Indagini di customer satisfaction sulla cura
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4. Dato
personalizzato
organizzativo
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condivisione
problematiche
organizzative della sanità
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My Page
rating
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Valutazione customer satisfaction sulle strutture
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Indagini di customer satisfaction sulle strutture
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5. e-Services
1+2+3+4
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Condivisione servizi
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CUP
e-Care
118
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Hub and spoke
emergenza
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Sistemi epidemiologici
Programmazione sanitaria
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Le reti e-Health comunicano dati di salute-malattia-sanità che possono essere riferiti alla persona assistita (dato personale) o all’organizzazione sanitaria (dato organizzativo). I dati dell’esame del mio sangue sono dati personali, come quelli che misurano la mia temperatura corporea in un dato momento della mia vita. I dati riferiti all’organizzazione della ASL, dell’ospedale (l’orario di visita del medico, l’indirizzo del reparto, il numero dei dipendenti, i processi aziendali, la contabilità aziendale, ecc.) sono dati organizzativi o amministrativi. Attenzione: il dato personale non è solo clinico, di salute-malattia: può essere un dato anagrafico (quando sono nato) o un dato amministrativo: il ticket che devo pagare è un mio dato. Allo stesso tempo il dato organizzativo non è solo amministrativo o riferito alla struttura organizzativa aziendale: può essere anche clinico (ma non individuale), un dato epidemiologico utile per la programmazione dei servizi di cura (quante persone sono o saranno colpite dal nuovo virus influenzale, quanti sono i malati oncologici, ecc.), un dato riferito alle condizioni ambientali. Il dato personale, riferito all’assistito, e il dato organizzativo sono entrambi un prodotto dell’organizzazione, cioè sono prodotti da personale medico o delle professioni mediche, e da personale amministrativo nell’interazione (comunicazione) tra di loro e con gli assistiti. Diversamente il dato personalizzato è un dato individuale completato con l’apporto del cittadino, come avviene nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) di prossima implementazione. L’utente finale della rete, il cittadino, completa il suo dato personale di salute-malattia, costruito dal sistema sanitario pubblico, con le sue osservazioni personali, con altri documenti (prodotti da altri sistemi, come la sanità privata, ad esempio) scelti da lui (il referto di una visita effettuata a pagamento in una struttura privata): si costruisce così il PHR, il personal health record. Il dato personalizzato è quello che il cittadino poi comunemente usa nei suoi scambi di comunicazione con altri cittadini o con i professionisti della salute. E, in effetti, non potrebbe essere diversamente. Nessuno di noi va da un medico portando il referto di un esame di un altro medico specialista senza personalizzare quel dato con proprie osservazioni sullo suo stato di salute: “queste sono le analisi del mio sangue e io oggi mi sento così e così”. Questo costrutto di un dialogo semantico si riproduce in rete e-Health in formato sintattico, con dati-informazioni di carattere elettronico. Nella matrice che segue si è cercato di meglio precisare il significato e la funzione del dato personale, del dato organizzativo e del dato personalizzato.
La matrice permette un collocazione logica di ogni prodotto delle reti e-Health. Si ricorda che la rete sociale è quella interamente ambientale che permette lo scambio di dati-informazioni tra i cittadini senza interferenza dell’organizzazione; che la rete tecno sociale è una rete dell’organizzazione aperta ai cittadini, che comunica dati-informazioni personali accessibili all’interessato e ai professionisti; quindi è una rete di interscambio tra medici, professionisti e cittadini (la rete dell’EHR o del FSE); che la rete tecno-organizzativa è una rete chiusa ai cittadini e di solo interscambio tra soggetti del sistema (medici, altri professionisti, clinici e amministrativi). Ovviamente in questo interscambio e messa in comune di dati e informazione, i dati personale dell’assistito saranno tutelati secondo le leggi della privacy, come d’altronde i dati di contenuto amministrativo e organizzativo sono “tutelati” dalla organizzazione. L’EHR sarà in posizione logica 1-C, poiché è un dato prodotto dai medici (MMG e medici specialisti), dalle reti verticali e orizzontali del sistema, condiviso tra gli stessi; nella stessa posizione sarà l’EMR, il dato riferito ad un assistito che ha utilizzato o sta utilizzando una struttura sanitari e che può essre condiviso soltanto da professionisti; il FSE,invece, esprime in forma accessibile ai cittadini l’EHR, sarà quindi in posizione 1-B; il PHR, il dato personalizzato e sarà in posizione 3-B; i dati organizzativi personalizzati – posizione 4-B entreranno nella My Page che, infatti, è un contenitori di dati personalizzati in funzione delle esigenze del cittadini e permette di esprimere una valutazione – rating – sui servizi sanitari utilizzati. I dati organizzativi della ASL o del SSN non personalizzati resteranno in posizione B-2 se accessibili al cittadino on line, attraverso l’Home Page aziendale. Nelle reti sociali (A), come i socialnetwork, si condividono per iniziativa del cittadino tutti i dati disponibili. Nelle reti di ricerca (D) si studiano, si analizzano e si ricercano dati personali, organizzativi, personalizzati in funzione della costruzione di e-Services per la governance del sistema.
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febbraio 2010
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